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La contesa tra chi è più anti-antifascista
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Doverosa premessa: è giusto chiedere che la sinistra non presti il fianco alla facile accusa cui fa abituale ricorso la destra – con la gran cassa dei suoi media – di indulgere a supponenza e intolleranza. Accusa utile anche a occultare l’impressione che la destra al governo, lungi dal competere sul piano delle idee, ha concepito e praticato il contrasto alla cosiddetta egemonia culturale della sinistra nella occupazione militare di ogni strapuntino nella gestione delle istituzioni culturali, a cominciare dalla Rai.
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Contro la nuova forzatura sulla legge elettorale
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Nella sua corsa sfrenata e tracotante verso l’approvazione del nuovo sistema di voto, la maggioranza ha calpestato tutte le fondamentali norme di correttezza istituzionale: ha agito in solitaria cambiando le carte in tavola nell’ultimo anno di legislatura; si è confezionata un abito su misura sulla base di calcoli di parte (la consapevolezza di essere svantaggiata
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Dalle amministrative alla campagna elettorale politica: urge un progetto
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Non penso che le recenti elezioni amministrative sappiano darci segnali convincenti sulle elezioni politiche del 2027, come non poteva darne la grande vittoria al referendum costituzionale sulla giustizia. Il referendum non era traducibile in un voto per la coalizione progressista, dal momento che la questione centrale era la Costituzione e giovani o elettori che da anni non si recavano alle urne si sono mobilitati a sua difesa. Alle elezioni amministrative molti cittadini sono ritornati alla pratica del non voto: su questo dovremmo interrogarci.
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A proposito del “caso” Biennale
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“Il dibattito è diventato più politico che artistico”: così titolano i commenti sulla decisione, voluta e caparbiamente difesa del presidente Pietrangelo Buttafuoco di riaccogliere la Russia nella 61esima edizione della Biennale Arte che si terrà tra il 9 maggio e il 22 novembre.
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